Il paradosso alimentare dei tempi moderni

Viviamo in un’epoca in cui, bene o male, con tutti i limiti del caso, abbiamo una conoscenza molto vasta in campo scientifico alimentare.
Questo grande progresso registrato negli anni non è andato di pari passo ad una crescente consapevolezza nelle persone anzi, paradossalmente, è innegabile che la dieta era più equilibrata e sana 40 anni fa.
Infatti nei paesi definiti progrediti son sempre in aumento malattie e patologie legate ad una cattiva alimentazione, questo perchè?
Perchè si mangia male, dimenticando le stagionalità della frutta e della verdura, dimenticando che un prodotto in scatola o già precotto dall’industria porta con se una marea tra addensanti, emulsionanti e altre porcate ma, soprattuto, credo perchè i danni di una cattiva alimentazione sono subdoli e quanto piu’ magri si è piu’ subdoli sono.
Cosa voglio dire con questa ultima affermazione?
Ci son alcune persone con il metabolismo veloce che, in particolar modo in giovane età, nonostante ingurgitino di tutto e di piu’ rimangono sempre magre.
Ecco essendo io una persona che invece tende ad ingrassare li ho sempre guardati con un pò d’invidia ma poi, crescendo e acquisendo consapevolezza mi sono reso conto che forse si è piu’ fortunati se si tende ad ingrassare.
Perchè? Semplice, se una persona mangia quello che vuole nelle quantità che gli pare e non ingrassa molto piu’ difficilmente controllerà altri valori quali ad esempio colesterolo, glicemia, trigliceridi e, soprattutto, se si carica di sostanze nocive queste comunque vanno ad accumularsi e in un tempo non definito possono essere causa di una grave patologia.
Quindi indipendentemente dalla forma fisica bisogna alimentarsi in maniera oculata, avendo coscienza di quello che ingeriamo, degli effetti e del funzionamento del nostro organismo.
E’ un paradosso perchè da un lato il sapere scientifico è in continuo aumento ma non è cresciuta di pari passo la nostra consapevolezza, siamo vittime a volte conscie a volte inconscie dell’industria, di ricerche di mercato, di condizionamenti, di cattive credenze, siamo pigri e svogliati nel prepararci un piatto.
In nome di una vita frenetica, volta all’acquisto come esercizio del potere, in nome degli interessi economici delle grandi industrie multinazionali è stata declinata totalmente un’alimentazione alimentare che dovrebbe invece essere obiettiva e, soprattutto, obbligatoria già a scuola come lo sono le ore di educazione fisica o anche all’interno di esse.
Un popolo acquisendo consapevolezza può evolvere in qualcosa di buono se invece viene indottrinato con false credenze e condizionamenti lo si porta alla deriva che, in questo specifico caso, significa l’aumento incontrollato di patologie e malattie direttamente e/o strettamente collegate ad una cattiva alimentazione che hanno un’incidenza davvero alta sulla mortalità delle persone.

8 pensieri su “Il paradosso alimentare dei tempi moderni

  1. Ti leggo un po’ arrabbiato! Ti sono sfuggiti lapsus freudiani tipo “opulata alimentazione”. L’inclinazione alla cattiva alimentazione è figlia del nostro tempo e del sistema economico, ma è innata in tutti gli esseri viventi. (penso alle mucche al pascolo in montagna che ti rubano i panini al prosciutto dallo zaino). Credo che sotto sotto la “bestia” sia per sua natura affamata e immagazzinatrice di cibo! Si può fare qualcosa, ma la vedo dura!

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    1. Sí ma se tu rendi le persone consapevoli dopo è una loro libera scelta. Ci si preoccupa, giustamente, di fare educazione sessuale e civica a scuola credo sarebbe giusto anche fare quella alimentare. Il cibo è la nostra benzina e nessuno può esimersi dall’assunzione di esso. Ragion per cui, anche fosse come tu dici, responsabilizzare sarebbe giusto. Detto questo non possiamo neanche mettere sullo stesso piano il livello di conoscenza delle mucche con il nostro.

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      1. Hai perfettamente ragione. Convieni però che ormai, chi vuole, queste cose le sà. Non si sgranocchiano patatine pensando che fanno bene e nemmeno a quanto vengono a costare al SSN! Se dico che la giustizia (o la buona educazione) và imposta, faccio inorridire, ma la stupidità è davvero dilagante!

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      2. Appunto però chi vuole, quindi se uno ha la disgrazia di avere ad esempio due genitori che sono un pessimo esempio fa tempo a esser grande prima di prender coscienza da solo. Del resto anche l’educazione civica e sessuale non sarebbero necessarie avendo alle spalle una famiglia come si deve.
        Quindi secondo me le cose son due: 1) si sottovaluta l’importanza dell’educazione alimentare 2) Ci sono troppi interessi economici dietro

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